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Pubblico volentieri una presa di posizione del Prof. Leoluca Orlando riguardo all’attuale situazione in Italia.

Domenica 21/12/2008 – L’egocentrica prepotenza di Berlusconi non ci spaventa. L’unico sovrano in Italia è il popolo, la metà del quale non lo ha votato.

“E’ penoso che l’Italia debba assistere ripetutamente ai discorsi qualunquisti del Presidente del Consiglio; per fortuna sappiamo che sono milioni gli italiani informati che sanno bene come Silvio Berlusconi tenti di occultare il proprio opportunismo politico-economico. Dietro i suoi sorrisi da showman ci sono i soliti violenti interessi di predominio”. Questo il commento del portavoce nazionale dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando alle ultime esternazioni di Silvio Berlusconi.

“Ciò che riteniamo urgente ricordare è, in primo luogo, che l’unico sovrano in Italia è il popolo; il popolo italiano non emana la propria sovranità a chi elegge, ma gli delega il perseguimento ed il rispetto dell’eguaglianza dei cittadini di fronte ai diritti e ai doveri, alla legge, allo spirito democratico iscritto nella Carta Costituzionale”.

“Inoltre – prosegue Orlando -, Silvio Berlusconi vorrebbe che chi rappresenta quella metà del paese che non l’ha votato fosse estromessa dalla partecipazione alle riforme o che fosse comandata da lui stesso. Come Italia dei Valori non siamo affatto intimoriti dalla sua egocentrica prepotenza infarcita di volgarità, sappiamo che il Presidente del Consiglio ha paura della nostra coerenza e lo abbiamo verificato quando ha persino lavorato in silenzio con i suoi obbedienti seguaci per sottrarci incarichi parlamentari spettanti all’opposizione”.

Il portavoce IdV ha infine affermato, “Siamo preoccupati del fatto che, di fronte a una situazione sociale ed economica così delicata per l’Italia, chi è preposto alla guida del paese sia animato solo dal desiderio di intimorire l’informazione libera, di minacciare costantemente l’indipendenza della Magistratura e di violare la fondamentale dialettica con il paese rappresentato dall’opposizione. Riteniamo essere in moltissimi a non voler svendere la democrazia e a non essere comprabili per soddisfare pulsioni eversive ed egemoniche”.

Shortlink: http://wp.me/pdCW4-4Z

Il fatto di per se non è certo nuovo a chi vive in Alto Adige, ma ora è ufficiale e “certificato” da organi competenti: in Alto Adige la parità del potere di acquisto è peggiorata sensibilmente negli ultimi anni ossia, detto in parole povere, la gente comune economicamente sta molto peggio oggi rispetto a qualche anno fa.
Lo dimostra uno studio dell’Istituto di ricerca di Norimberga, pubblicato dal locale CTCU (file rtf, 64 kB), che rileva come negli ultimi anni la comparazione del potere di acquisto fra Regioni limitrofe evidenzi per l’Alto Adige un trend decisamente negativo: infatti nella nostra Provincia tale potere dal 2004 al 2008 è calato del 16,3%, mentre p.es. nello stesso periodo è calato solo del 2,1% in Baviera ed è al contrario aumentato dell’1,5% nel Tirolo.

Comunicato stampa CTCU Bolzano | 2008-11-26

Comunicato stampa CTCU Bolzano | 2008-11-26

In considerazione di tale incontrovertibile dato di fatto appaiono come un pugno nell’occhio le ripetute affermazioni del c.d. Presidente della Provincia Luis Durnwalder, secondo il quale in Alto Adige il problema maggiore è che la gente sta troppo bene (sic!) e che quando il benessere aumenta di una certa percentuale sale anche il malcontento, ma del doppio (le percentuali indicate in proposito – e a sproposito – da Durnwalder variano dal 2,5%/5% al 5%/10%).

www.praderbank.com

Luis Durnwalder | Foto: http://www.praderbank.com

Ma quale “aumento del benessere”, ma quale “stiamo troppo bene”: è da anni che il benessere è in calo, anche e soprattutto nella nostra Provincia, e ne è una concausa il fatto che il governo Durnwalder, anziché investire nel sociale e per i più bisognosi, ha sperperato e continua a sperperare milioni di Euro in progetti inutili e spesso assurdi quali le Terme di Merano, l’aeroporto di Bolzano, il centro motori Ischia Frizzi (c.d. “Safety Park”) o il progetto monstre del tunnel di base del Brennero (TBB – BBT).

Considerando tali dati di fatto, di fronte alle succitate elucubrazioni a dir poco sconcertanti (che poco spazio lasciano al dubbio retorico espresso con la famosa alternativa “ci è o ci fa?”), è difficile non constatare come quel signore, dopo 20 anni di governo durante i quali il suo stipendio (attualmente sui 26.000 €/mese) è aumentato in maniera inversamente proporzionale all’efficienza politica, sia ormai “fuori dal mondo”; non resta che sperare quindi che quanto prima sia anche fuori dal governo.

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