Heute hat der Verfassungsgerichtshof das sog. Lodo Alfano für verfassungswidrig erklärt; wir von Italia dei Valori hatten seinerzeit erfolgreich eine Unterschriftensammlung in diesem Sinne durchgeführt.

Unterschriftensammlung | MyBlog 2008-11-24

Die Nachrichtenagentur Reuters hat diesbezüglich folgende Meldung in italienischer Sprache durchgegeben:

ROMA, 7 ottobre – La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano, la legge che prevede l’immunità dai processi penali per le prime quattro cariche dello Stato tra cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
La legge è stata bocciata perché viola l’articolo 138 della Costituzione, secondo cui c’è bisogno di una legge costituzionale per modificare il dettato della Carta, e l’articolo 3 sull’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
La sentenza di illegittimità implica la riapertura dei processi penali contro Berlusconi che erano stati sospesi all’entrata in vigore del Lodo e indebolisce il capo del governo in un momento in cui è al centro di forti polemiche sulle sue frequentazioni sessuali.
Gli analisti non si aspettano ripercussioni sui mercati finanziari.
Un Berlusconi particolarmente veemente ha detto ai giornalisti subito dopo la pubblicazione della sentenza che intende governare fino alla fine del mandato nel 2013 e ha accusato la Consulta di essere un organo politicizzato di sinistra: “Con una Corte Costituzionale con 11 giudici (su un totale di 15) era impossibile che approvassero questo. Andiamo avanti. Dobbiamo governare 5 anni con o senza lodo. Viva l’Italia, viva Berlusconi.”
Berlusconi ha anche accusato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di non essere imparziale. “Il Capo dello Stato sapete voi da che parte sta”. Parole alle quali il Capo dello Stato ha reagito ribadendo con una nota la sua imparzialità.
Il premier è imputato a Milano per corruzione dell’avvocato inglese David Mills – già condannato a 4 anni e sei mesi dal Tribunale – e per irregolarità nella compravendita di diritti televisivi Mediaset. Presso il GIP di Roma Berlusconi è indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori eletti all’estero durante la scorsa legislatura.
Per l’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini “i processi saranno ripresi nella consapevolezza che con un giudice super partes sarà certamente riconosciuta l’estraneità di Silvio Berlusconi da qualsiasi ipotesi di reato”.
Già lunedì scorso il presidente del Consiglio aveva detto di aver intenzione di portare a termine il suo mandato che scade nel 2013.
La prospettiva di un voto anticipato è stata allontanata nel pomeriggio anche dal leader della Lega Nord Umberto Bossi che, al termine di un pranzo con il presidente della Camera Gianfranco Fini, ha detto che nè lui nè Fini vogliono elezioni anticipate. Gli italiani saranno chiamati in primavera ad una tornata di elezioni regionali che assumeranno una chiara valenza politica, ha argomentato Bossi.
Il Carroccio annuncia però grandi mobilitazioni a favore del governo: “Noi potremmo entrare in funzione trascinando il popolo. Il popolo ce lo abbiamo, sono i vecchi Galli”.
Gli avvocati di Berlusconi avevano sostenuto davanti alla Consulta che la sospensione dei processi era una necessaria garanzia per l’imputato-premier che non avrebbe la possibilità di prendere parte alle udienze nè il tempo necessario per predisporre la sua difesa.
La nuova legge elettorale avrebbe poi modificato il ruolo del presidente del Consiglio, ora eletto su indicazione dei cittadini trasformandolo da primus inter pares a primus super pares.
Contro la costituzionalità del Lodo Alfano la procura di Milano aveva sostenuto il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge e la necessità di una legge di rango costituzionale nonchè l’allungamento dei tempi dei processi contro la “ragionevole durata” prevista dall’ordinamento.
“Questa sentenza renderà il governo più debole e meno efficace, ma non credo che ne causerà la caduta. Inoltre non penso nemmeno che avrà un effetto significativo sul mercato azionario e sullo spread sui titoli di stato italiani e tedeschi”, ha detto Tito Boeri, docente di economia all’Università Bocconi di Milano.

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