17 marzo 2011 – Buon compleanno, Italia!

 

“L’Inno di Mameli” (T: Goffredo Mameli – M: Michele Novaro)
Inno nazionale – Nationalhymne Italiens – Italian National Anthem

Testo – Text – Lyrics

Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta,
dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma,
che schiava di Roma Iddio la creò.

Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta,
dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria? Le porga la chioma,
che schiava di Roma Iddio la creò.
Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò.
Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò, sì!

Noi fummo da secoli calpesti, derisi,
perché non siam popolo, perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica bandiera, una speme:
di fonderci insieme già l’ora suonò.

Uniamoci, amiamoci, l’unione e l’amore
rivelano ai popoli le vie del Signore.
Giuriamo far libero il suolo natio:
uniti, per Dio, chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò.
Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte.

Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò, sì!

Dall’Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano;
ogn’uom di Ferruccio ha il core e la mano;
i bimbi d’Italia si chiaman Balilla;
il suon d’ogni squilla i Vespri suonò.

Son giunchi che piegano le spade vendute;
già l’Aquila d’Austria le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia e il sangue Polacco
bevé col Cosacco, ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò.
Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò, sì!


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