Articolo tratto da “Alto Adige” del 24/04/2014, pag. 20

http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2014/04/24/news/l-idv-basta-con-le-lobby-1.9103723

BOLZANO. «Voglio un’Europa che sia più dei cittadini o dei contribuenti e meno delle lobby o dei tedeschi». Detto da Johann Gruber che tedesco lo è perlomeno di madrelingua fa un certo effetto eppure è questo lo slogan che sceglie per presentarsi come capolista della locale Italia dei Valori alla Europee.
Gruber, classe ’61 sposato con tre figli, ha un passato professionale nelle sfere dirigenziali delle Poste e oggi è direttore della cancelleria ma soprattutto è un fiero critico della politica di Luis Durnwalder e della Germania europea. «Il sistema attuale dei trattati pone solo le basi per favorire il Paese tedesco e chi lo segue a ruota come Austria o Olanda. Si è cercato di fare dell’Euro il nuovo Marco altrimenti non si spiegherebbe un tasso di cambio a 1,38 contro il Dollaro quando il buon senso non lo vorrebbe oltre l’1,20». Oltre alla valuta, però, bisognerebbe intervenire anche sul fiscal compact e l’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione. «Un assurdo, solo l’Italia lo ha fatto per far vedere di essere determinata a mantenere i patti ma fu un errore da correggere».
Gruber, come detto, ha avuto scarso feeling anche con l’ultimo Landeshauptmann. «Si è impegnato tanto a costruire strade e spendendo in investimenti dal dubbio ritorno come l’hotel Terme a Merano. Avesse messo più soldi nel sociale, nelle famiglie e a sostegno dei lavoratori avrebbe attuato una politica più sensata». Ora, però, a Palazzo Widmann siede Arno Kompatscher: «Altro stile e altro modo di porsi. Ho fiducia in lui, credo possa fare bene il presidente della Provincia».
Tornando alle Europee, tuttavia, c’è un dettaglio che pesa in modo decisivo sulle sorti di Italia dei Valori: la soglia di sbarramento. Per un partito con un declino che lo attesta all’1 o 2% sarà difficile risalire la china in modo così netto. «È davvero – conferma Gruber – una sfida complessa raggiungere il minimo per entrare nel Parlamento Europeo. Ognuno di noi farà del suo meglio e poi vedremo cosa saremmo riusciti ad ottenere. Voglio sottolineare, però, che questo gruppo è rimasto al fianco di un partito e delle sue convinzioni anche in un momento di oggettiva difficoltà. È un pregio in un ambiente dove abbondano le bandiere al vento».

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